TECNOLOGIA MONOSTRATO
1. Processo tecnologico
La mattonella monostrato è costituita da un solo strato di una mescola fatta da cemento (bianco o grigio), polvere di marmo, graniglie di marmo, pigmenti coloranti e acqua.
È una mattonella studiata per avere peso contenuto e quindi basso spessore.
Questo consente un trasporto a basso costo e la possibilità di essere utilizzata in edifici multipiano, ristrutturazioni e per rivestimenti murali. Il monostrato possiede caratteristiche fisiche di primo ordine che competono con prodotti di alto livello.
Il processo tecnologico consiste nel produrre un impasto molto liquido – rapporto acqua/cemento pari a 0,6 – per mezzo di mescolatrici planetarie, dosaggio di quantità ben precise di mescola negli stampi della pressa, spandimento e vibrazione ottimale negli stessi, compressione idraulica ad alte pressioni che compatta la mescola e riduce il rapporto acqua-cemento a quello necessitato dal cemento, pari a 0,30.
La fuoriuscita dell’acqua dall’impasto avviene sotto la pressione esercitata dal cilindro idraulico, e cioè senza vuoto o depressione, attraverso dei filtri posti sotto lo stampo, che lasciano passare solo l’acqua. La durata dei filtri è 4/5/8 ore per 3-4 volte, previo lavaggio. Questo metodo assicura compattezza del materiale senza faglie e senza cavità interne o superficiali. Un aspetto critico del processo è l'eliminazione dell'eccesso di liquido che trafila dal bordo superiore dello stampo. Anzichè utilizzare costosi e delicati tamponi aspiranti OCEM ha progettato e realizzato una cornice aspirante collegata ad una sorgente di vuoto che si appoggia sullo stampo durante la pressatura. Essa è facile da smontare e da pulire e non costituisce un componente d'usura. Questa geniale soluzione è protetta da OCEM attraverso un brevetto internazionale registrato presso l'ufficio EPO (European Patent Office) di Monaco (Germania).
Il prodotto viene poi terminato attraverso la calibratura della parte posteriore, calibratura della superficie superiore e lucidatura con 6,8,10,12 teste, montate su ponti mobili.
La stagionatura avviene in celle a vapore.
2. Macchine costituenti un’impianto
3. vantaggi e svantaggi
La mattonella monostrato è stata voluta per uso interno e cioè per abitazioni, luoghi pubblici quali banche, supermercati, edifici multipiano ecc.
Non è utilizzata per applicazioni esterne quali marciapiedi, piazze, passi carrabili, ecc,… poiché per questi scopi si necessitano (anche oramai per convincimenti storici) spessori elevati che comportano costi troppo elevati delle mattonelle monostrato essendo esse formate di cemento, polvere di marmo e graniglie in tutto lo spessore.
4. Impiego
Locali interni, abitazioni, aeroporti, banche, supermercati, saloni, hotel per pavimenti e rivestimenti (lisci, sabbiati o martellinati). Si utilizza nelle ristrutturazioni come nuovo pavimento direttamente incollato sul vecchio.
5. Formati
Tutti i formati sono possibili, dai più piccoli alla lastre più grandi:
- 200x200 da combinare con le mattonelle a disegno
- 300x300 - 333x333 tipico dei paesi del centro Europa ed alcuni paesi mediterranei.
- 400x400 - 600x600 per ambienti vasti e pubblici
- 1200x350 - 1200x400 - 1200x600 per scalini
- 1500x400 - 1500x500 per top di cucine, bar e bagni
6. Caratteristiche fisiche dopo 28 giorni
| Agglomerante | Cemento portland 525 | A/C=0,32 |
| Aggregati | Marmo | Norme usate |
| Dimensione max. granulati | 4-5 mm | |
| Peso specifico | 2.50 kg/dm3 | UNI 10444 |
| Resistenza a flessione | 10-12 N/mm2 | UNI 6133 |
| Resistenza a compressione | 90-100 N/mm3 | DIN 52105 |
| Resistenza a abrasione | 430-460 mm3 | UNI 10532 |
| Assorbimento dell'acqua | 4,0-4,5 (% in peso) | UNI 10444 |
| Reazione al fuoco | Classe 0 | ISO/DIN 11822 |
| Reazione al gelo e disgelo | Resistente | DIN 52104 |
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