TECNOLOGIA DOPPIOSTRATO

1. Processo tecnologico

La mattonella doppiostrato è la classica mattonella in cemento e graniglia costituita, appunto, da due strati: il primo è una malta semiumida con rapporto acqua cemento pari a 0,6. Questa mescola, che costituisce la faccia a vista ed è analoga alla mescola delle mattonelle monostrato, viene realizzate tramite mescolatrici planetarie mischiando cemento (grigio o bianco), graniglie, polvere di marmo, pigmenti coloranti e, come detto, acqua. Nella pressa OCEM l'impasto viene dosato sullo stampo e sparso uniformemente attraverso la vibrazione degli stampi stessi coadiuvati  talvolta da spanditori tuffanti. Il secondo strato, invece, è una miscela più povera semiasciutta, costituita da cemento grigio, sabbia con una minima parte di acqua. Questo impasto costituisce il fondo della mattonella e non ha compiti  estetici; esso viene collocato sullo stampo subito prima della pressatura e funge da spugna che assorbe, sotto pressature e per capillarità, l'acqua in eccesso del primo strato che, diversamente da quanto avviene nella tecnologia monostrato, non viene espulsa o aspirata, ma rimane all'interno dello stampo, risalendo dal primo strato semiliquido al secondo semisecco. Per questo la tecnologia doppiostrato viene anche detta pressatura ERMETICA. 

Dopo la pressatura le mattonelle vengono estratte dalla macchina e stagionate per uno o due giorni a seconda che venga utilizzato un processo di essiccazione in celle con vapore o meno. Questo periodo di stagionatura serve a far tirare il cemento, e rendere lavorabile la mattonella dalla successiva linea di finitura, che può essere costituita da calibratrice del sottofondo, levigatrice della faccia superiore e talvolta lucidatrice. In caso, invece, in cui la mattonella non necessiti di operazioni di questo tipo (è questo il caso di molte mattonelle per esterni, lisce a disegno, finta pietra, lavate o sabbiate), dopo l'essiccazione essa viene direttamente pallettizzata e può essere spedita. 
 

2. Macchine costituenti un impianto

         Macchine costituenti un impiato doppiostrato

3. vantaggi e svantaggi

La mattonella doppiostrato è per costituzione una mattonella con caratteristiche meccaniche elevate date dal considerevole spessore che la contraddistingue. Essendo costituita per lo più da una miscela povera (il primo strato costituisce solo il 30-40% dello spessore) essa è caratterizzata da un basso costo delle materi in cemento e prime per unità di peso. Al contrario, a causa dell'elevato spessore complessivo, essa è abbastanza pesante, con costi di trasporto maggiori delle monostrato.
La versatilità di tali mattonelle è molto grande e abbraccia numerose applicazioni: usata per molti anni levigata all'interno delle nostre case (impiego che è tuttora molto presente in numerosi casi), è molto utilizzata anche per la pavimentazione di ambienti esterni, strade, piazze e centri storici. E proprio per le elevate caratteristiche meccaniche che la contraddistingono è adatta anche a sopportare il traffico degli autoveicoli.

 

4. Impiego

Pavimentazione di abitazioni, scuole, biblioteche, musei, ospedali, aeroporti, centri commerciali (levigate). Ambienti esterni quali piazze, corti, marciapiedi, passeggiate  lungomare, parcheggi, centri storici e corsie carrabili.

5. Formati

I formati più utilizzati sono:

  • 200x200 da combinare con le mattonelle a disegno
  • 250x250 il più produttivo e utilizzato per interni per la grande economicità
  • 300x300 - 333x333 tipico dei paesi del centro Europa ed alcuni paesi mediterranei.
  • 400x400 - 500x500 - 400x600 - 600x600 per ambienti vasti e pubblici

6. Caratteristiche fisiche dopo 28 giorni

 

Agglomerante Cemento portland 525 A/C=0,32
Aggregati Marmo Norme usate
Dimensione max. granulati 4-15 mm  
Peso specifico 2.30 kg/dm3 UNI 10444
Resistenza a flessione 6-8 N/mm2 UNI 6133
Resistenza a compressione 60-80 N/mm2  DIN 52105
Assorbimento dell'acqua 6,0-6,5 (% in  peso) UNI 10444
Reazione al fuoco Classe 0 ISO/DIN 11822
Reazione al gelo e disgelo Resistente DIN 52104